Prawiek è un luogo al centro dell’universo

Sara Chiessi della Biblioteca di San Giorgio di Piano consiglia "Nella quiete del tempo" di Olga Tokarczuk

Prawiek è un villaggio nel cuore della Polonia, racchiuso fra due fiumi e una strada, e possiede l’universalità di un piccolo mondo in miniatura. Per i suoi abitanti il tempo sembra quasi non scorrere, ma in realtà avanza inesorabilmente, come un fiume che nei millenni scava canyon nella roccia, o come un ghiacciaio che avanzando lentamente modella le montagne. Dal 1914 agli anni Settanta Prawiek cambia, viene raso al suolo e poi ricostruito, attraversa due guerre mondiali, e pian piano perde tutte le persone che un tempo lo popolavano, vuoi per il corso naturale delle cose, vuoi per il vento del cambiamento che spinge alcuni a fuggire lontano.

Di questo libro mi ha affascinato l’andamento fiabesco: delle fiabe infatti possiede il mistero, la crudeltà e l’incanto, e personaggi che sembrano essere immutabili anche quando crescono, cambiano e muoiono. Fiabesca è anche la ripetizione della parola “tempo”, che ritorna nel titolo di ogni capitolo (Il tempo di Genowefa, Il tempo dell’uomo cattivo, Il tempo del gioco ecc.): tempo che scandisce, tempo che ritorna, tempo che crea e che distrugge.

Come bibliotecaria con un occhio sempre rivolto alla letteratura per ragazzi, questa commistione tra fiaba e realtà, o meglio questo raccontare la realtà come se fosse una fiaba, ha un potenza e un fascino antico che raramente trovo nella letteratura contemporanea.

Lo consiglio a chi ha voglia di immergersi per qualche tempo (ecco che ritorna il “tempo”!) in una scrittura colta e raffinata, allo stesso tempo familiare e spiazzante.

Nella quiete del tempo
Olga Tokarczuk -

Giunti, 2020

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