Non valeva la pena nominare quanto avevo deciso di far scomparire.
Nell’agenda usavo formule ellittiche o scrivevo «questa cosa qui», una sola volta «incinta»

Miriana della biblioteca di Malalbergo consiglia L’evento di Annie Ernaux.

Il libro racconta, in uno stile conciso e crudo, la sfida dell’autrice quando si è trovata a fronteggiare una gravidanza indesiderata nella Francia degli anni ‘60.
Per Annie la decisione da prendere è sempre stata chiara: l’aborto è l’unica strada che lei è disposta a percorrere. Ma come fare quando l’aborto è illegale e la parola stessa è un tabù?
Coadiuvata dalle brevi annotazioni del suo diario di quel periodo, l’autrice ripercorre, a distanza di circa trent’anni, le sensazioni e i pensieri che hanno contraddistinto quei mesi cruciali.
La brevità del libro, in contrasto con la grandezza dell’argomento trattato, rende ogni frase incisiva e tagliente. Senza divagazioni e riducendo all’essenziale tutte le informazioni, Annie Ernaux lascia nei suoi lettori un senso di frustrazione, catarsi e nostalgia.

Che la clandestinità in cui ho vissuto quest’esperienza dell’aborto appartenga al passato non mi sembra un motivo valido per lasciarla sepolta.

L’evento
Annie Ernaux
L’Orma, 2019

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Narrativa, biografia, aborto

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