Le storie di detective cominciano sempre così: con una bella ragazza che ti entra in ufficio, ti assume per risolvere un caso e ti caccia nei guai. La storia del mago murato vivo non aveva fatto eccezione

Lucia Masina della Biblioteca di Malalbergo consiglia "Prisma" di Gianluca Morozzi

In un vicoletto pressoché invisibile nel centro di Bologna, Vilo Vulcano mantiene in vita l'attività di famiglia: una libreria dalla scarsa clientela, ma ben conosciuta da chi ha problemi da risolvere. Sì, perché Vilo, per compensare le poche vendite, svolge lì una seconda, clandestina, attività: investigatore privato, impavido e decisamente a buon mercato. Lavoro per il quale può contare sull'aiuto di uno dei suoi pochi clienti abituali, ormai amico: l'Orrido. E quando, in uno dei tanti pomeriggi tutti uguali, entra in libreria una meravigliosa ragazza mora, e con la sua irresistibile voce roca chiede non un consiglio al libraio, ma un aiuto al detective, due cose sono certe: Vilo accetterà il caso, e finirà nei guai.

Morozzi aggiunge un altro pezzo al puzzle delle (dis)avventure surreali della banda de L’Era del porco. Vilo Vulcano vi conquisterà alla prima riga con la storia del mago murato vivo: seguirete le sue zoppicanti indagini e vi innamorerete di tutti i personaggi sbilenchi che incontrerà. E poi Bologna. Oh Bologna, con i suoi vicoletti del quadrilatero, le sue osterie malandate (si, ce n’è anche una in particolare con la serranda mezza giù), le sue notti infinite e le sue campagne inquietanti che tanto piacciono ai nostri, perché la risoluzione del caso è sempre ad una fermata di corriera.

Prisma
Giaunluca Morozzi
TEA, 2021

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