La storia che non ho mai voluto raccontare (mia nonna aveva ragione) ebbe inizio nel febbraio del 1995, quando entrai per la prima volta in un nuovo liceo, in una classe di sconosciuti di una città dove non abitavo. Fu così che conobbi le ragazze.

Federica della biblioteca di San Pietro in Casale consiglia Un mondo soltanto di Giulia Baldelli

Tessa, Virginia, Cecilia, Irene. Quattro amiche, che intrecciano i loro destini sui banchi di un liceo di Fano e si perdono, si ritrovano nell’arco di tre decenni. Ci sono la vita della provincia, le promesse di una città come Bologna, gli amori, le relazioni famigliari difficili, i successi, le cadute mentre l’Italia scivola dagli anni Novanta dentro il nuovo millennio, fino alla pandemia.

Un romanzo che, nonostante le sue quasi 600 pagine, si legge in un soffio. Lo stile lineare e scorrevole trascina il lettore nelle vite delle protagoniste. Lo consiglio a chi cerca un romanzo sull’amicizia, raccontata come sentimento complesso, non solo affetto e sorellanza, ma anche amore, competizione, egoismo, tradimento e riconciliazione. Giulia Baldelli per stile e storie che racconta è stata definita l’erede di Elena Ferrante: un motivo in più per leggere il suo romanzo.

Un mondo soltanto
Giulia Baldelli
NNE, 2026

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narrativa, amicizia, amore

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