E gli uomini vollero le tenebre piuttosto che la luce

Pierluigi Lenzi della biblioteca di Granarolo Dell’Emilia consiglia "Le nuove melanconie" di Massimo Recalcati

Massimo Recalcati interroga nuovamente la clinica psicoanalitica nel suo rapporto con le trasformazioni cruciali della società contemporanea e della psicologia delle masse. Al centro c’è il ritiro sociale del soggetto, la sua introversione melanconica, e il muro emerge come il simbolo inquietante del nostro tempo; è il muro della chiusura della vita nei confronti della vita; è la tendenza neo-melanconica al rifiuto della trascendenza dell’esistenza; è la pulsione securitaria che vorrebbe trasformare il confine da luogo vitale di scambio a bastione, filo spinato, porto chiuso.

Questo nuovo libro di Massimo Recalcati mi è piaciuto molto. E’ un libro chiaro e lucido che propone la tesi secondo cui la nostra società oscilla tra il paradigma del vuoto e il paradigma securitario, interpretando anche il nostro tempo, perché non esiste fatto psichico sganciato dalla dimensione sociale.

Lo consiglio vivamente a tutti, anche a chi non è “del mestiere”, perchè la scrittura è chiara e i concetti tecnici vengono più volte spiegati (molto bene).

Le nuove melanconie: destini del desiderio nel tempo ipermoderno
Massimo Recalcati
Raffaello Cortina, 2019

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