“Sua? L’aveva per caso comprata? Zacinto è del demanio, le proprietà del demanio sono inalienabili, non si possono vendere. Allora avrà pensato che fosse diventata sua per usucapione, perché nessun rappresentante dello stato greco ci andava da tempo. Non vuol dire, le proprietà del demanio sono anche imperscrittibili”

Pierluigi Lenzi della Biblioteca di Granarolo dell’Emilia consiglia "Pignolerie" di Alberto Piancastelli

Stavolta mi sono imbattuto in un libro che considero geniale e molto divertente. L’Autore sceglie alcune delle poesie più note della tradizione italiana e, senza ricorrere all’uso della critica filologica, le prende alla lettera: e così scopriamo ad esempio che, in Davanti a San Guido, nel buio di un tardo pomeriggio invernale era impossibile per Carducci vedere i cipressi dal finestrino di un treno in corsa.

Gli esempi potrebbero continuare ancora e l’irriverenza di Piancastelli sortisce due effetti positivi e tra loro collegati: se da un lato infatti questo libro avvicina a noi la poesia, dall’altro è proprio questo avvicinamento a farcela sentire familiare ed estremamente efficace.

Consiglio il libro a tutti quelli che amano la poesia, certo. Ma soprattutto lo consiglio a chi la reputa noiosa e banale: perchè, grazie a questo libro, scoprirà che dietro ad essa c’è un mondo inedito ed affascinante, che barbosi intellettuali hanno sempre cercato di tenere nascosto.

Pignolerie
Alberto Piancastelli
Quodlibet, 2020

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