Decadenza e fascino - Narrativa
Consigliato da Flavio

Descrivevo me stessa, descrivevo un mondo nuovo perché intuivo che mi bastava un piccolo frammento di quello che avevo, così miserabile. Bisognava trovarlo e reclamarlo. Pulirgli la faccia, strofinargli la pelle fino a lavare via l’impurità, quella bruttezza inabitabile.
Flavio della biblioteca di Castel Maggiore consiglia Decadenza e fascino di Eva Baltasar
Quella di Eva Baltasar, autrice catalana, è una narrazione che corre su un piano inclinato tra la realtà materiale del mondo e la finzione fantastica della mente. La protagonista della storia è una giovane precaria, che rimarrà senza nome per tutto il libro, la quale racconta in prima persona la sua personale decadenza esistenziale. L’ambientazione è una Barcellona “sanguinaria” che inghiotte e distrugge le vite di chi non può permettersi un certo status economico, creando solitudini e disagio sociale. L’io narrante appartiene a quella nuova classe di sottoproletariato colto che popola le moderne metropoli occidentali: la ragazza infatti, nonostante gli studi e la laurea, è costretta a sopravvivere con un impiego mal pagato in una ludoteca. Ma il filo che tiene insieme questo tipo di esistenze è molto labile e la giovane donna verrà sfrattata violentemente, perdendo il lavoro e le (poche) certezze. La gentrificazione è un meccanismo impersonale ed indifferente che non si fa problemi a farti vivere per strada. Tuttavia è nel momento più basso che la protagonista troverà un appiglio, apparentemente incomprensibile per le imperanti logiche individualistiche, che le permetterà di riscoprire una prospettiva di vita attraverso un nuovo lavoro da domestica – ma l’equilibrio è, come sempre, troppo fragile.
Decadenza e fascino è un libro che ha la capacità di parlare di questioni urgentemente materiali (la ricerca di un luogo in cui abitare, le difficoltà ad arrivare a fine giornata) con uno stile raffinato e letterario, in una prospettiva lirico-onirica mediante la quale siamo posti di fronte alle illusioni deformanti e alle disgregazioni allucinate di una mente che vive una realtà insostenibile. Al punto che la distinzione tra sogno e veglia diventa sempre più sfumata. Ma di fronte (o in contrasto?) alla decadenza esiste anche il fascino, la seconda e conclusiva parte del libro, che sembra essere un riscatto della protagonista, ambiguo e quasi religioso, la cui interpretazione è però demandata al lettore. Un libro sperimentale e spiazzante, consigliato a chi ha voglia di fare “un salto nel buio”.
Decadenza e fascino
Eva Baltasar
Fandango Libri, 2025
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narrativa, esistenza, precarietà