Se chiudo gli occhi riesco ancora a vederla chiaramente. Eccola qui, guardala: i capelli lisci e lunghi, brillanti sotto il sole, che si muovono da sinistra a destra mentre cammina, quasi sempre di fretta, tra i piazzali del campus. Molto alta, molto snella, molto nel suo mondo. La giacca di pelle nera, lo zaino in spalla. Una ribelle. Una lettrice. Un’intellettuale. Una ragazza che non vuole avere un fidanzato.

Chiara della biblioteca di Pieve di Cento consiglia L'invincibile estate di Liliana di Cristina Rivera Garza.

Liliana ha vent’anni quando viene uccisa dal suo ex fidanzato, Ángel Gonzàles Ramos.
Lili, come la chiamavano gli amici, studiava architettura a Città del Messico, era piena di sogni e di progetti. Voleva andare a Londra, fare un master. Da tempo cercava di allontanare definitivamente Ángel, che come un gas tossico continuava invece a impestare il suo mondo. Finché una notte d’estate del 1990 si introduce in casa sua e la strangola, per poi darsi alla fuga. Non verrà mai trovato.
Trent’anni dopo Cristina Rivera Garza, sorella di Liliana, ritorna su questa storia mai conclusa, riprendendo in mano diari, lettere e riuscendo con grande fatica ad accedere al fascicolo giudiziario di Liliana, ormai chiuso. In Messico prima del 2012, anno in cui sono stati classificati come reati, i femminicidi erano definiti “delitti passionali”. “Erano chiamati ha preso una cattiva strada. Erano chiamati perché si veste così? Erano chiamati una donna deve sempre stare al suo posto. Erano chiamati qualcosa deve aver combinato per fare quella fine. Erano chiamati i genitori la trascuravano. Erano chiamati la ragazza ha preso una decisione sbagliata. Erano chiamati, addirittura, se lo meritava.

La cosa bella di questo libro terribile, vincitore del premio Pulitzer 2024, è che Liliana tra le sue pagine è viva. È viva nel racconto di chi l’ha conosciuta e amata – amiche, amici, genitori –, è viva nelle sue parole scritte sul diario e nelle lettere, è viva nell’amore determinato di Cristina.
Voglio rincontrarla nell’acqua. Voglio nuotare, come ho sempre fatto, al fianco di mia sorella”.

L'invincibile estate di Liliana
Cristina Rivera Garza
SUR, 2022

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Narrativa, violenza sulle le donne, memoir

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