Io penso sempre che questa storia sia iniziata quel pomeriggio lì mentre salivo le scale del campanile, però Vero mi dice che un inizio nelle storie non c'è e che si finisce per non capire nulla se non si conosce ciò che è avvenuto prima. Allora adesso devo tornare a tutto quel prima, alla me di prima e al tutto prima di me. [...] Il prima di me sono il mio paese e la storia della maledizione che si è imbastita nel fiume, in un assassinio, nelle strade e nella nebbia e nella guerra che c'è stata prima di quest'ultima. La penultima.

Sara della biblioteca di San Giorgio di Piano consiglia Mal di nebbia di Nicoletta Gramantieri

1946. La seconda guerra mondiale è finita da poco e Albertina vive in un paese dell’Appennino. Siccome la sua famiglia è povera e ha troppe bocche da sfamare, da bambina è stata mandata a vivere con la nonna, e adesso che la nonna è morta, vive con la sua madrina, che è ricca e sola. Il paese nasconde molti segreti, e il più terribile risale alla prima guerra mondiale, quando dodici soldati in licenza dal fronte decisero di disertare, ma - dovendo fronteggiare la rabbia degli altri abitanti - finirono tutti annegati nel fiume. Da quel giorno il paese finì isolato per la vergogna del ricordo della vigliaccheria dei disertori, e una strana nebbia cominciò a salire dal fiume la notte, una nebbia maligna che si era fatta ancora più spaventosa dopo l’inizio della seconda guerra, e i bambini del paese avevano cominciato a morire… La storia piccola di Albertina e del suo paese maledetto si mescola alla grande Storia, e proprio in questa Storia più grande tutti i misteri troveranno una soluzione: Mal di nebbia è un romanzo storico che parla di un mondo che non c’è più, un mondo che gli adulti di oggi forse hanno intravisto da bambini (dai nonni, nei paesi di montagna delle vacanze estive…) ma che per i ragazzi di oggi è ormai perso in un passato remoto. E’ un mondo di parole antiche (personalmente ancora non ho capito con assoluta certezza cosa siano “gli scapini” delle calze che Albertina è costretta a fare ai ferri!) e di abitudini oggi dimenticate.

Lo consiglio perchè è un libro davvero speciale, evocativo, un tuffo in un mondo insieme fatato e reale, che sarebbe un peccato perdersi. Ma non posso nascondere che è un libro difficile, non per tutte le lettrici e i lettori: oltre alla lunghezza (250 pagine), la lingua è complessa e non prende scorciatoie, così come la storia raccontata: è una lettura impegnativa, tanto che io spesso lo consiglio come libro da leggere in classe ad alta voce: una lettura che possa permettersi tempi lunghi, pause, riflessioni, e interruzioni per spiegare quello che non è chiaro, o per parlare insieme sulle vicende raccontate.

E’ uno di quei libri per ragazzi che consiglio assolutamente anche agli adulti, a tutti quelli che amano i romanzi storici, le storie di paura, e le storie della nostra terra: un libro per ragazzi che ha il respiro di un classico. Infine - sorpresa - un ultimo dettaglio: Mal di nebbia è stato scritto da una bibliotecaria per ragazzi, che vive e lavora a Bologna!

Mal di nebbia
Nicoletta Gramantieri
Emons, 2025

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ragazzi, storia, guerra, brivido

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