La morte nel cuore dell’Europa non è certo uguale a quella di chi vive in Siria, dove un bambino, un vecchio, una donna subiscono ignari un bombardamento all’improvviso; il morire di noi europei è cosciente, puoi anche scegliere di morire perché la tua sofferenza è troppo forte, è un morire borghese con l’abito buono, da privilegiati.

Alessandra della biblioteca di Molinella consiglia L'ultimo viaggio: storie di vita e fine vita di Angelo Ferracuti e Giovanni Marrozzini

L’ultimo viaggio non è solo un saggio narrativo di Angelo Ferracuti, ma è anche un reportage fotografico di Giovanni Marrozzini: due linguaggi diversi che si fondono in una stessa opera nel tentativo di descrivere la complessità della vita di chi convive faticosamente con una malattia incurabile nella certezza di una fine imminente. Fotografie e racconti di vita testimoniano con maggiore efficacia l’esperienza del dolore, della malattia e della morte dei pazienti gravemente malati ma anche delle persone che li accompagnano e li assistono negli ultimi, delicatissimi periodi della loro vita. L’opera esplora e restituisce moltissime storie ed esperienze diverse tra loro: dall’attesa della fine della vita all’interno dell’hospice di Montegranaro raccontato da pazienti, da parenti e da personale medico e infermieristico, all’esperienza più complessa e coraggiosa della decisione di autodeterminare la propria fine utlima nelle cliniche Svizzere. Un breve capitolo del libro è riservato al racconto dell’esperienza di un direttore di una struttura per alcolisti all’ultimo stadio a Berlino presso la quale è concesso ai degenti di continuare a consumare consapevolmente alcool a volontà nella certezza di una morte certa. Non mancano i racconti di alcuni malati residenti in Italia che sono - loro malgrado - diventati dei casi di cronaca nazionale nonché materia e occasione di riflessione collettiva.

Di questo libro ho apprezzato la pluralità dei racconti, effettuati da i più disparati punti di vista, nella certezza che le possibilità di scelta del malato a fine vita può comportare diverse opzioni: le cure palliative, il suicidio assistito, l’eutanasia. Tale scelta consapevole dovrebbe essere garantita a tutti, laicamente, scevra da quell’ipocrisia tipica di pregiudizi ideologici altrui.

Come bibliotecaria consiglierei questo libro a tutti i lettori che hanno vissuto esperienze affini a quelle descritte in questa opera preziosa di esempi diversissimi tra loro: sicuramente vi si ritroveranno così come mi ci sono ritrovata io. Consiglierei la lettura di questo libro anche a un gruppo di lettura; sarebbe interessante conoscere i punti di vista e le argomentazioni dei componenti del gruppo!

L'ultimo viaggio: storie di vita e fine vita
Angelo Ferracuti e Giovanni Marrozzini
Il Saggiatore, 2025

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saggistica, eutanasia

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